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quelli del '79
Zampa

♥ 723

22 maggio uno nove settantanove
timidi primi raggi di sole
Nuovo arrivo
Di un bimbo lì alla partenza
E chissà che cosa vede
Chissà che cosa pensa
L’ultimo giro dei magici anni settanta
Cominciano gli ottanta
È il mondo che cambia
Cara mia generazione
Figlia di babbi disillusi
Da tempo in rassegnazione
Ma nei geni c’ho qualche sogno
E mi capita che voglio
Provare a volare ma non decollo
La ribellione è uno spirito insoddisfatto
Che è stato con me
Fino a quasi rendermi matto
ne avevo quattro ed eran gli otto tre
Paninari col gel
milioni di monclair
Zesh
Era ancora picio piccino
E dello scu-do
Del Verona
Ricordo solo il casino (RETE!!)
Era un periodo di folle divertimento
E la musica elettronica andava in ogni momento
Mentre alla tele brò
Mega robot
C’era kit
Serie kitch
kiss me licia e love boat
Drive in
La terza C
Se chiudo gli occhi B
Io mi ritrovo lì
Ghy
libri dispersi nella cartella
a merenda con i fonzie
Yap
E la nutella

RIT.
il vento tira tirà
il mondo gira girà
Quanto tempo passato dalla nascita frà
Ohhh
Nuove vie Nuove prove
Vengo da li Quelli del 79


Scattan nini gli anni novanta
E si sbanda
Il mondo di nuovo cambia
Au – dio cd
Nuovi tipi di standard
Blow
Vasco canta
La sua libertà
Poco primà
Che esploda la bomba grunge
Il nichilismo
La furia e la rabbia
Claustrofo deliri di stare dentro la gabbia
Stonati per non stare
Male
Ma con gli occhi di zaffiri che provano a immaginare
So che l'aveva capito il buon vecchio Kurt
dimmi qual'è il brano che suoni nell’aldilà
Quant’è dura farsi più grande
E capire che quello che senti
Per nessuno è importante
Ma a 16 anni volevamo soltanto fuggire
Troppo puri per tentare di ca capire
ma è complicato non stare addomesticato
e qualche frà nel mondo degli uomini se nè andato
io mi ricordo quando ho letto Bastoigne
passavo notti sulla strada con Carrok e Dylan Dog
Se hai la mia età (Nana)
sai che intendo
grassi Pomeriggi con il primo nintendo
figli del nulla e la testa non pensa
stà generazione protesta se fà tendenza
nati alla fine di un mondo legato al giogo
della pubblicità e del dio logo

Rit.

Sono quelli come me
Che van per i ventisei
I bimbi ci dan del lei
Schiavi in un mondo di farisei
Viviamo ancora in casa li con i nostri
Perché con sti impieghi non riesci a reggere i costi
E abbiamo sogni che restano irrealizzati
Perché di questi tempi i sogni sono vietati
E appena cerchi un modo per liberarti
Cè sempre uno sbatti
Che riesce a bloccarti
Io sono uno del settenove
La mia generazione si chiede dov’è l’amore
Perché alla fine siamo bravi butei
Siamo astri senza meta nè dei

quelli del '79 — Zampa

Inserito da Federico Alcini

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